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Lettera di Pietro Bastanzetti



Giornata della memoria 2012
I.C. Bonfanti e Valagussa - Cernusco L. LC- Classe 1F
Lettura della lettera scritta da Pietro Bastanzetti ai figli,
prima di partire per il campo di sterminio di Mauthausen - Gusen,
dove sarebbe morto dopo soli due mesi.

PIETRO BASTANZETTI

Pietro Bastanzetti lavora a Milano.
Si oppone al regime fascista, sostiene la lotta partigiana e promuove gli scioperi del 1943 e del 1944.

LE CONSEGUENZE
La reazione non tarda ad arrivare: il 17 marzo '44 Pietro è arrestato in fabbrica.

LA DEPORTAZIONE
Il 5 aprile 1944, con oltre 400 compagni, parte da Bergamo, destinazione Mauthausen.
Vengono spogliati, rasati, mandati alle docce.

A GUSEN
Pietro è assegnato al sottocampo di Gusen I.
È un bravo meccanico, lavora nella fabbrica di aerei Messerschmitt, in umide caverne scavate da altri deportati, in condizioni terribili: violenza fisica e psicologica, turni di lavoro massacranti, alimentazione insufficiente, malattia, solitudine e disperazione.

LA FINE
Il 1 giugno del 1944, in condizioni pietose, Pietro viene portato all'infermeria del campo.
I compagni lo rivedono la mattina dopo, sopra un mucchio di cadaveri, davanti al forno crematorio.

LA SUA EREDITA'
La troviamo nell'impegno instancabile del figlio Giancarlo, guida appassionata di innumerevoli viaggi a Mauthausen e Gusen, accompagnatore anche dei ragazzi del nostro istituto.

Ogni volta che il figlio narra la vicenda del padre, rinnova il dolore di una perdita insanabile, ma Pietro lo ascolta e gli sorride dal cielo di Mauthausen, perché il suo sacrificio non è stato vano.

Scritto Da: host
Inserito il: 29/01/2012
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